i ragazzi dello scalo

Spagna3 ResizedChe facciamo stasera? beh, chissà .. ci vediamo alle 9 dallo scalo, poi vediamo! OK, perché non andiamo a mangiarci una pizza? No, io non posso, mia mamma non mi vede da due giorni – praticamente – meglio che mi faccia vedere! Per noi va bene, tanto la nonna non avrà cucinato niente. Dai Ok allora chi viene? andiamo subito, se no poi non ci siamo qui per le 9. Subito?? .. devo ancora farmi una doccia! Dai cazzo sbrigati, corri a casa, ci vediamo là ……

…… Andiamo sul molo? (il Molo Lungo di Porto Maurizio) .. fino al faro (il Faro bianco) .. oppure ci sediamo sul muretto davanti al Sailor’s .. perché invece non andiamo all’Akutiki .. ma abbiamo appena mangiato la pizza!! Bravo .. tu sì ..io no, ho fame! ……

Ibiza3 ResizedQuante serate iniziate così, e quante risate. Stavamo insieme tutto il giorno, tra la scuola vela e la spiaggia, eppure non avremmo rinunciato alla sera insieme per niente al mondo. Erano le Estati degli anni ’80; Inverni passati a studiare e con gli amici dei luoghi dove ognuno di noi viveva, aspettando l’Estate che ci riuniva tutti ad Imperia. Eserciti di nonne che aprivano le loro case per ricevere nipoti scapestrati, famiglie che passavano l’Estate al mare invece che in Città, un po’ di autoctoni .. una scuola vela che funzionava da seconda casa o da rifugio ..Spagna4 Resized il sole caldo di Giugno rinfrescato dalle prime termiche della stagione, gli amici che cominciavano ad arrivare, il sempre più caldo Luglio che regalava il vento spettacolare della sera, l’afa e la bonaccia dei primi d’Agosto da passare a far prove di scuffia oppure bagni alla spiaggia, i temporali di Ferragosto che costringevano ad uscire portandosi controvoglia un pullover, gli amici che cominciavano ad andare via, il magnifico Settembre, ancora mare, o in vacanza con i genitori, prima della scuola. Settembre qui ad Imperia è sempre stato così bello che addirittura le scuole iniziavano più tardi, per lasciare agli abitanti del posto il godimento di quel mare pulito, di quel sole ancora caldo, delle spiagge ormai quasi vuote, della città che stentava a tornare al suo grigio ritmo normale.

Ibiza2 ResizedSono passati un sacco di anni, e quando mi fermo a pensare, un po’ di nostalgia mi viene. Non è quella nostalgia tipo che vorrei essere là, tornare indietro, è più una nostalgia della fondamentale leggerezza di quei tempi, del non aver altro a cui pensare, del non aver altro per cui combattere, oltre alla libertà. Chiaro che a quasi 44 anni la vita è più complicata, ma mi è altrettanto chiaro che momenti di leggerezza, in cui riesci a non pensare ad altro, si possono cercare, e se vai dietro al Cuore, si possono trovare. Non ho foto dei ragazzi dello scalo, ma anche se le avessi non so se le posterei qui, per non caricare troppo l’aspetto nostalgico. Queste foto appartengono a due di questi nuovi momenti, due vacanze spagnole in cui mi sono perso e ritrovato, e a cui penso ogni tanto con lo stesso sentimento  di quelle lontane e lunghe Estati alla Marina di Porto.

Ibiza4 ResizedE’ bello come cose profondamente diverse possano portare emozioni molto simili. Le estati degli anni ’80 erano lunghe (combattere d’Inverno a scuola per non aver niente da studiare d’Estate regalava 3 mesi abbondanti di fancazzismo totale), spensierate, animate da un costante istinto di creare un incontro naso-tette oppure mano-slip, correlate da immani discussioni sul senso della vita visto da un gruppo di adolescenti impazziti, scleri isterici di vario tipo, scherzi e litigi, risate e abbracci, baci e lacrime, feste disastrosamente perfette, libertà profondamente educata, storie di reggiseni ed angurie, cassetto G, ed un senso di amicizia così forte e radicato che neanche una bomba avrebbe distrutto. Spagna2 ResizedLe due recenti vacanze sono state la ricerca di angoli di paradiso, dove chiacchierare in riva la mare, o bere una sangria, senza parlare troppo del senso della vita ma piuttosto dell’opportunità di passare una giornata, rigorosamente in costume,  in una spiaggia di nudisti, di un sentiero alla ricerca di D’Alì, di un tavolo al ristorante con un bicchiere di vino, della Passione che sboccia di sera, nel silenzio del B&B. Diversamente uguale o ugualmente diverso?

Quelle Estati di Amicizia sono state un’esperienza impagabile, ho iniziato a rendermene conto qualche anno fa. In realtà mascherata sotto questo filo di nostalgia c’è la consapevolezza di aver vissuto un’esperienza che ha lasciato un’impronta molto importante, nel riconoscere ed apprezzare determinati valori. Non vorrei tornare là, indietro, ma per niente al mondo scambierei quelle Estati con qualcos’altro. L’altra sera, durante una breve chat, un Rumanda un po’ depresso da giornate pesanti mi ha scritto: “Grazie che mi fai ridere…”. E mi sono immaginato la sua faccia che rideva, quella di oggi, o quella di 25 anni fa? Non lo so, perché l’Amicizia non ha Tempo. E mi sono addormentato contento.

Ibiza1 Resized

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