boe

Prendo spunto dalla campagna elettorale. Perché c’è una cosa che ha attirato la mia attenzione. Uno slogan diceva “il vento è cambiato”, e questo irritava un po’ la mia anima marinara, e soprattutto quella di velista. Improvvisamente ho letto “il vento è girato”; aahh, sospiro di sollievo. Non so da dove sia venuta la modifica, ma il mio inguaribile romanticismo mi fa credere che sia stato Fulvio (P) a mettere a posto questa finezza che non tutti capiranno, ma che io ho apprezzato molto.

attesa ResizedQuante volte. Quante volte abbiamo aspettato che il vento girasse, quante volte è girato all’improvviso, in mezzo ad una regata, quante volte abbiamo sperato che girasse. E non parlo di quando sei in barca a farla, la regata: qui non speri mai che giri il vento, ma vuoi giocare con quello che c’è, anche perché se speri che giri, vuol dire che sei ultimo, o al limite vuol dire che stai aspettando e che non ti diverti. Parlo di quando sei in cabina di regia, quando sei lì che fai delle cose per permettere agli altri di fare una regata.

girodiboa ResizedQuante volte. Con le boe legate al gommone e i pesi pronti, la cesta con la cima che aspetta le gassette (questa è per Mari ♥). Quante volte. Dopo aver dato fondo a tutto il campo devi correre come un cavallo a ritirare tutto su, e dare fondo di nuovo perché il vento è girato.

_FTC8646 copia ResizedSembra facile. Ma ci vuole esperienza e conoscenza e una certa dose di coraggio. Come in tutte le cose. Quando il vento gira non basta saperlo, devi capire dove andrà, dove si fermerà, quando lo farà, e quanto sarai in grado di anticipare per guadagnare minuti preziosi. Quante volte con le boe in mano e Fulvio che scalpita e “scalda” le bandiere, e “peste” che ti dica: <va bene> …. devi deciderlo tu. E mentre decidi devi anche pensare a quanta cima servirà: basterà, non basterà, dovremo giuntarla? APFlag ResizedOk la boa va qui, ma c’è vento e c’è corrente, quindi dove ti metti a dare fondo? più a destra, più al vento? E Fulvio tira giù l’intelligenza (per i profani, non è un insulto .. è una bandiera).

E ce ne fosse solo una di boa da mettere!

rientro ResizedMettere le boe non è uno scherzo. E’ più importante del vento che gira. Finché non gira, è facile dar la colpa al vento, non c’era …. tutti assolti. Ma se il vento gira e non sai come mettere le boe in quattro e quattr’otto, allora son dolori. Arriva presto la sera, e non sei riuscito a fare la regata. E quando arrivi a terra vedi le facce di tutti i regatanti che credevano in te, sicuri che avresti buttato giù le boe in tempo, per fare quella prova fantastica, regalata dal vento che finalmente è girato, la prova decisiva, quella che porta lo scarto in classifica, facendola diventare giusta ed equilibrata. E quelle facce sono scure, deluse e arrabbiate: il vento c’era, le boe no ….

… non ci sono scuse.

PS: grazie a © Fabio Taccola per le foto di questo post.

le ossature della nave

“Le ossature della nave si suddividono in longitudinali e trasversali. La principale ossatura longitudinale è la chiglia, mentre le principali ossature trasversali sono le ordinate” …. Teoria della Nave: era un settembre di tanti, tanti anni fa, quando orgoglioso di essere in terza, di non essere più uno dei piccoletti del Nautico (Andrea Doria), quando si iniziava a fare sul serio con tutte quelle materie che mi sono rimaste nel sangue, e nel cuore .. era un settembre di tanti tanti anni fa quando Stefano, anzi a quel tempo era il Prof Montanari, entrò in classe per la prima volta.

itn doriaPoi è venuta la Vela, e la Lega Navale e tutto quel mondo lì, che è cambiato, che è evoluto, che tanta gente ha visto arrivare, e tanta ha visto partire. E Stefano c’era, tra patenti nautiche e regate che ci levavano il fiato, tra magazzini in perenne disordine e ragazzini gioiosi a scuola vela, tra riunioni inutili e caffè mattutini al Corsaro. Un sacco di belle cose, ma in fondo credo che per me rimarrà sempre il Prof che diceva “le ossature della Nave ….” (e le so ancora (quasi) tutte!)

Bon voyage!