amici

Quelli veri .. no, non parlo di programmi televisivi, parlo degli amici, quelli che rendono questa parola così bella e importante, da venire usurpata anche da quei programmi televisivi di cui non parlo.

Se provo a spiegare l’amicizia mi vengono in mente 4 concetti: un amico è un amico anche se non lo vedi mai; l’amicizia non dipende dal tempo da cui dura; l’amicizia non dipende da come sono le persone singolarmente, ma da come sono quando le metti insieme; chi trova un amico trova un tesoro. Banalità? forse .. nel senso che sono cose trite e ritrite e per quanto ci si sforzi a cercarne di nuove, si finisce sempre nelle stesse descrizioni. Ma sta proprio nel fatto che l’amicizia non è banale perché non è cosa da tutti e non è cosa da tutti i giorni, a rendere particolari 4 banalità.

IkeinthedarkIeri l’ho incontrato qui, è venuto apposta in Connecticut quando ha saputo che ero arrivato; lo vedo, se mi va bene, una volta all’anno. Quando ci siamo lasciati ieri sera dopo cena, lui per guidare nella pioggia fino a Wickford, io per salire nella mia stanza molto americana, ho pensato per l’ennesima volta le stesse cose che mi vengono in mente quando saluto un mio amico. Incredibile, ti capisci sempre al volo, basta uno sguardo, ti capisci sempre al volo, anche se la lingua che parli non è la stessa .. quante volte, invece, non riesco a capire qualcuno che parla la mia stessa lingua, il mio stesso dialetto.

le temps d'OrsayE’ il mio amico dal primo giorno della prima elementare, fino a quel momento non sapevo neanche che esistesse. E di anni ne sono passati. Siamo amici ora come lo siamo stati quel giorno, non mi sento più amico oggi rispetto a quasi quaranta anni fa.  L’amicizia dura, sempre; quando si interrompe è perché c’è qualcosa che non va, perché manca qualche dettaglio che inconsciamente ho fatto finta di non vedere, per poter aggiungere un amico alla mia lista. Quando l’amicizia dura, è perché sei amico, non viceversa, e non importa quando nasce .. e poi quanti non sono amici anche se li conosco da quarant’anni?

GiragliaCompletamente diversi, io una cicala e lui una formica, lui ascoltava Guccini e io gli Iron Maiden, io ero liberalista e lui era comunista .. come due cocci frastagliati completamente diversi che quando li unisci si incastrano talmente bene che non si vede neanche la spaccatura; e adesso, nonostante l’età e l’esperienza che ci hanno cambiati di sicuro, basta ricordarsi di “era il 7 di maggio”, o guardare la Giraglia dal mare, o buttarsi giù per la Gran Risa, e i cocci si rimettono insieme, senza neanche una sbeccatura.

Tesori di risate, tesori di lacrime, tesori di Tempo, tesori di esperienze; ce n’è un baule pieno ma è un baule che posso continuare a riempire all’infinito: ogni volta che regalo tre olive o che rompo uno spremilimone, ogni volta che vola via un palloncino (sigh!) o che mi fermo su una panchina, ogni volta che perdòno lo straniero o faccio tardi dietro una bottiglia di vino, ogni volta che mi ricordo cosa ho imparato dallo sguardo di un amico ..

.. mi innamoro.